apide occhiate di intesa fra i koala e il santo padre. Sotto l’egida dell’eucalipto, al verso di the creation of god is good, si consuma l’eterno connubio fra i marsupiali e i placentati. Ci garba la placenta, Rowenta per chi non si accontenta. La vita procede senza grandi sorprese, avviluppati ai rami di eucalipto guardano solo verso il basso. L’opinione pubblica si dissocia e prende le distanze, nasce l’opinione pubica; i giornalisti applaudono, le testate di cazzo sono già in edicola. Non c’è più alcun sentimento nel dibattito politico, vogliono l’immunità e la vaccinazione obbligatoria per le alte discariche. La solita destra fascista e reazionaria. La sinistra è più giusta, la sinistra è egualitaria: immunità per tutti. I koala non hanno appigli e precipitano lentamente, ramo dopo ramo. All’opinione pubica basta poco per sentirsi appagata, la presa per il culo non è più un insulto, è il collegamento per lo spinotto dell’assuefazione. Basta gettare un’esca per attirare l’attenzione dell’opinione pubica. Sono un modesto profeta di questi tempi, prevedo l’ingigantirsi del piatto e l’inasprirsi del gioco: porno in prima serata, per vedere come siamo fatti dentro. Hanno già compiuto il primo passo, hanno addizionato i consigli per gli acquisti alla cronaca nera. Due alpinisti che si perdono sull’Himalaya di sicuro non indossano l’ultimo modello di mutande termovalorizzatrici, le compri per 35 euro all’Upim. I koala scivolano a terra e si guardano intorno con aria inebetita. C’è un omino bianco con l’accento da amico Fritz che li vuole fare sodomizzare da un gruppo di preti.
Koala society
Luglio 19, 2008 di blogorio
